Month: luglio 2019

PinKamp

Sono stata coinvolta nel PinKamp in due fasi. Prima di tutto ho avuto il piacere di insegnare un modulo dedicato alle prime nozioni di Logica e poi ho fatto parte cella Commissione che ha giudicato il lavoro prodotto dalle squadre delle ragazze. Era la prima volta che venivo coinvolta in un’esperienza di questo genere, dedicata interamente a delle ragazze ed ero molto curiosa. Desideravo capire se fosse la strada giusta per innescare quel cambiamento così necessario per quel che riguarda l’equilibrio di genere nelle materie tecnologiche e scientifiche. Entrambe le volte sono rimasta profondamente colpita dall’attenzione, dall’entusiasmo, dalla determinazione delle studentesse. La loro voglia di essere lì, di fare quel che facevano, di mettersi alla prova, di partecipare e di scoprire le storie delle donne nella matematica, nell’informatica e nell’ingegneria era palpabile. Direi che era bollente. Hanno partecipato alla lezione con passione e con la stessa passione hanno presentato i loro progetti alla commissione giudicatrice. Si sono confrontate con aree quali la realtà virtuale, la robotica e i droni. Hanno lavorato in squadra, hanno saputo dividersi i compiti ed hanno cercato modalità di presentazione accattivanti e innovative. Più di questo, hanno proposto progetti che congiungevano utilità sociale, tecnologia e teoria. Da matematica e da algebrista sono rimasta impressionata da come ragazze di 16/17 anni avessero nell’arco di due settimane appreso elementi di geometrie non euclidee, di analisi, di teoria dei grafi, di algebra. Per loro era prioritario spiegare i concetti matematici che sottostavano ai loro progetti. Guardarle è stato affascinante e coinvolgente. Mi ha colpito più di un progetto, ad esempio quello che usava la realtà virtuale per aiutare a superare le proprie paure, oppure quello che prevedeva delle guide robotiche per i musei adattandosi ad adulti o bambini. Ogni progetto richiedeva perizia e cura e non era affatto scontato vedere l’expertise che avevano dovuto acquisire per guidare con competenza i droni. 

In conclusione, per me è stato un reale onore essere coinvolta ed ho davvero sentito l’importanza di quanto si stava facendo. L’Università con il PinKamp si rivolge al territorio, alle persone più giovani per fare una reale differenza socio-culturale

http://maddmaths.simai.eu/news-2/pinkamp-le-ragazze-contano/

In-Classe – Strumenti per favorire l’inclusione scolastica dei bambini adottati e fuori dalla famiglia di origine

Segnaliamo con molto piacere un video sulle Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati e sulle Linee guida per il diritto allo studio delle alunne e degli alunni fuori dalla famiglia di origine. Il webinar è stato realizzato dal Coordinamento CARE nell’ambito del progetto “In-Classe – Strumenti per favorire l’inclusione scolastica dei bambini adottati e fuori dalla famiglia di origine”, finanziato dalla Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del MIUR. Il lavoro è stato realizzato nell’ambito del Protocollo di intesa MIUR-Agia ed è patrocinato dal MIUR e dall’Autorità garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Confini

Io sono questo, io sono limitata e per questo posso tendere la mia mano oltre, posso immaginare un viaggio ulteriore e un’ulteriore geografia.

Dal mio fragile contorno posso incontrare altro, così differente da me, serve solo un passo oltre barriera.

I confini possono condurre lo sguardo verso un orizzonte più ampio e trasformarsi in promessa. Il confine che accoglie e crea.

Accettare i confini trasforma e chi è al di là diventa colui che si può incontrare e scoprire.

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